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Internet oltre a rappresentare una fonte inesauribile di informazioni in grado di sostituire qualsiasi enciclopedia e ad offrire l'accesso a risorse varie mette a disposizione degli utenti, vari servizi che facilitano la comunicazione fra persone di tutto il mondo. 

Si tratta di due tipi di comunicazione: quella sincrona (in tempo reale), come per esempio la chat  e la videoconferenza, e quella asincrona (in tempo differito) ossia la posta elettronica (E-Mail), le mailing-list e i newsgroup

Tali servizi possono essere utilizzati in ambito didattico per la cosiddetta formazione in rete. 

A questo proposito ho voluto dedicare uno "spazio" al Progetto creato per la sperimentazione dell'utilizzo della telematica nella didattica.

 

 

Chat

 

Chattare (dall'inglese "to chat", chiacchierare), significa mettersi in comunicazione con qualcuno in forma anonima o con il proprio nome, discutendo del più o del meno o di temi da appassionati. 

Di occasioni per chattare la rete è piena. Accanto a tanto "bla bla" spesso futile e scombinato, c'è anche la possibilità di instaurare rapporti seri, e duraturi, intorno a un argomento di discussione comune oppure a un clan di naviganti che si danno periodicamente appuntamento sul medesimo spazio virtuale della rete per discutere e incontrarsi fra loro. 

IRC (Internet relay chat) è uno dei pilastri di Internet. Questo standard di comunicazione permette di conversare in tempo reale (o quasi) con un numero qualsiasi di naviganti. Non richiede dati personali e consente di chattare in incognito utilizzando un "nickname" (pseudonimo) e si basa sul rapporto client/server. 

Gruppi di server collegati tra loro formano un "IRC Network". Per dialogare in IRC, bisogna scaricare un client (programma) come Mirc per gli utenti Windows, e Ircle per Macintosh. 

Una volta collegati su rete e fatto partire il programma, bisogna scegliere il canale su cui chattare (il nome in genere è preceduto dal carattere "#", oppure "&"). 

Il canale è pubblico e i nostri messaggi vengono letti da tutti. Ma si può anche intavolare una conversazione riservata a due aprendo una finestra che in gergo si chiama query, con l'interlocutore desiderato. 

In chat si usano gli emoticons, simboli grafici inventati per esprimere concetti ed emozioni risparmiando tempo. 

Ecco alcune delle “faccine” che vengono usate nelle chat line per migliorare la comunicazione: ;) occhiolino; :-p pernacchia; :) contento; :( triste; :-> commento sarcastico e pungente; :-|| arrabbiato; :-)>  barbuto … e tante tante altre.

Di programmi per chattare ce ne sono vari e si possono scaricare, si deve semplicemente fare una ricerca (scrivendo "chat") su qualsiasi motore (es. www.virgilio.it ecc.). 
Mirc: Rosario Bivona spiega passo passo in questa pagina come scaricare uno dei programmi per chattare più usati. 

Un programma che semplifica la comunicazione in tempo reale su Internet è ICQ (che in inglese suona come "I seek you", ti cerco).

Ma come facciamo a comunicare con un utente in particolare, un nostro amico all'estero, ad esempio? Dobbiamo prima metterci d'accordo sull'ora e sul server IRC da utilizzare con tutte le difficoltà del caso. ICQ risolve proprio questo problema. Infatti, esso ci informa in modo automatico non appena qualche nostro amico è collegato e ci permette di interagire in chat con lui (ed eventualmente con altri, attraverso comode finestre affiancate).

Naturalmente lo stesso avviene quando noi ci colleghiamo alla rete. Quando l'utente si collega ad Internet il programma comunica la sua "presenza in rete" a un sito centrale, che in tal modo dispone in ogni momento di un quadro preciso di quali utenti di ICQ sono on-line. Ciascun utente, poi, può segnalare quali sono i suoi corrispondenti abituali. Non appena un utente si connette, previa sua autorizzazione, il programma avverte tutti i suoi corrispondenti on-line in quel momento. 

 

Punto debole della chat

Purtroppo questo nuovo mezzo di comunicazione,  non è privo di pericoli. Frequentare costantemente le chat line può arrecare un parziale estraneamento dalla vita reale e quindi dai rapporti in “carne ed ossa”. 

Si tratta di una sindrome che ha colpito diversi navigatori e soprattutto adolescenti. 

Per evitare ciò i genitori dovrebbero limitare l’utilizzo della chat dal momento in cui si rendono conto che il proprio figlio fa di essa l’unica e principale attività. Un altro consiglio utile per i genitori è quello di far navigare, i piccoli utenti in compagnia degli amici. 

Oltre a favorire l’interesse e a stimolarli di più, si eviterà il rischio di una mancanza di socializzazione.

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Videoconferenza


E' un servizio che permette di comunicare in tempo reale. Ma come funziona? C'è bisogno innanzitutto di una webcam, una telecamera collegata ad internet, e di un software che consenta di video-chattare con altri utenti; tale programma può essere prelevato dai siti come http://www.tucows.com o http://www.shareware.com

Essi dispongono di un elenco online degli utenti collegati al momento ai server delle case produttrici del software in questione: quando ci colleghiamo anche noi verremo elencati in questo server e saremo liberi di chiamare le altre persone o di rispondere alle chiamate entranti.

Praticamente è un tipo di chat che in più permette di vedere, con la webcam, le persone con cui conversiamo. 

La video-chat è un villaggio globale dove si può incontrare gente di ogni nazionalità. 

Una delle caratteristiche più invitanti della videoconferenza è l'aspetto economico: la fatidica domanda che tutti si pongono all'inizio è senz'altro "Ma se io, che abito in Italia, mi collego con una persona che sta a New York, quanto spendo per la telefonata?" 

La risposta è poco, anzi pochissimo, il costo telefonico nella video-conferenza è pari a quella di una telefonata urbana. 

Ma vediamo cosa può fare la videoconferenza nell'ambito dell'istruzione. 

Essa può rappresentare un nuovo tipo di ambiente educativo la cosiddetta "didattica per corrispondenza."
Insegnanti e studenti comunicano inviando messaggi da un personal computer ad un potente computer centrale il quale li immagazzina fino a che altri studenti non li richiamano per leggerli dagli schemi dei loro pc. 

Invio e ricezione potrebbero anche avvenire tra le diverse periferiche di un unico computer dell'area universitaria, usato da diversi utenti e in momenti diversi. 

La comunicazione è del tipo da "molti a molti" e può basarsi sulla discussione di testi o su materie di studio appositamente preparato, ma anche su discussioni di esperienze di vita o di lavoro condivise dai partecipanti. 

Gli studenti sono tutti in grado di parlare l'uno con l'altro e un messaggio inviato da uno qualunque dei partecipanti raggiunge tutti gli altri.

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E-mail 

E' un servizio di posta elettronica che permette di mandare e ricevere posta via internet. Ogni singolo utente della rete può inviare messaggi scritti ad un qualsiasi altro utente. 

Si tratta di testi digitali, che viaggiano attraverso i canali telematici fino a raggiungere il computer del destinatario. 

Ogni utente della rete Internet dispone in genere di una casella di posta elettronica, collocata di norma sul computer del suo fornitore di accesso alla rete. 

A ogni casella di posta elettronica corrisponde, un indirizzo che ha una forma molto semplice. La parte di indirizzo alla sinistra del simbolo @ (che si legge come la preposizione inglese "at") identifica in maniera univoca il singolo utente all'interno del computer che ospita la sua casella di posta; spesso si tratterà del nostro nome o cognome, di un codice o di un nomignolo che ci siamo scelti. 

La parte di indirizzo a destra del simbolo identifica invece in maniera univoca il computer che ospita la nostra casella di posta elettronica, attraverso il suo nome simbolico. 

Tutti i messaggi che sono indirizzati ad un utente vengono raccolti in questa casella postale. 

Naturalmente per leggere i messaggi di posta elettronica arrivati nella nostra casella, e per scriverne ed inviarne ad altri utenti, dobbiamo usare uno specifico programma. Ne esistono diversi, che comunque presentano caratteristiche e strutture assai simili (es. Outlook Express). 

I nuovi messaggi, di norma, vengono raccolti in un'apposita cartellina della "posta in arrivo". Tutti programmi poi, permettono all'utente di creare altre cartelline in cui smistare la sua corrispondenza elettronica in base ai criteri che preferisce. 

L'e-mail è un servizio che in ambito scolastico e universitario ha una rilevanza notevole in quanto crea un "filo diretto" fra l'ambiente formativo e il mondo del lavoro finalizzato ad avvicinare gli studenti alle problematiche dei settori di attività affini agli studi che stanno seguendo.

Il sito post@elettronic@  è un ottimo sito che fornisce aiuto su quesiti che riguardano la posta elettronica. Compilando il modulo di richiesta di aiuto si ricevono gratuitamente le risposte alle domande dei navigatori.

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Mailing list

 

Le mailing-list sono elenchi di indirizzi di posta elettronica, nei quali possiamo inserire anche il nostro, per ricevere una mail con gli aggiornamenti di un sito particolare. 

In questo modo non siamo costretti a collegarci al sito, ma riceviamo direttamente nella posta le ultime novità, possiamo leggerle, scegliere rapidamente se c è qualcosa di interessante e poi cancellare il messaggio.

E' una sorta di discussione scritta a distanza. Le liste, infatti, possono essere accomunate a dei circoli privati, in cui è necessario prima iscriversi, per poi partecipare alle discussioni. 

Per iscriversi, bisogna inviare una richiesta proprio al list-server che gestisce la lista di nostro interesse.  

Nel messaggio, in genere bisogna scrivere: 'SUBSCRIBE nome-lista".

Da questo momento possiamo partecipare al dibattito e riceveremo tutti i messaggi che viaggiano nella lista. 

Per cercare gli indirizzi delle liste disponibili su Internet si può visitare il sito Web all'indirizzo http://www.liszt.com che contiene una banca dati su cui potrete fare ricerche automatiche fornendo parole chiave. 

Tra le mailinglist dedicate alla didattica c'è Archivio della Mailing List  una lista che contiene un elenco di abbonati che tra loro si inviano e-mail su argomenti specifici inerenti all'istruzione e all'insegnamento.

Un altro esempio è: l'IECC

Gli utenti principali sono i docenti che desiderano far partecipare i loro alunni a esperienze di corrispondenza internazionale e di scambio culturale. Sono attualmente iscritti a questa mailinglist utenti distribuiti su oltre 50 nazioni. 

Le liste di IECC sono sei:

Iecc-he: lista per gli insegnanti di scuole superiori 

Iecc: lista di contatto per docenti della scuola dell'obbligo

Iecc-intergen: lista di contatto per gli insegnanti e "50+ Volontari"

Iecc-projects: lista per l'annuncio di progetti internazionali basati sulla corrispondenza via rete e lo scambio culturale

Iecc-surveys: lista di discussione per la richiesta di assistenza chiarimenti e informazioni generali sui progetti in atto

Iecc-discussion: lista di discussione sulle esperienze e le implicazioni dello scambio culturale fra le classi attraverso la comunicazione asincrona

Tutte le comunicazioni prodotte dai partecipanti a IECC vengono periodicamente archiviate su un computer del St. Olaf College. Gli   utenti sottoscritti che partecipano alle liste di IECC sono 8286 e provengono da 81 paesi del mondo.

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Newsgroup

I newsgroup (o gruppi di discussione) sono degli spazi in cui si può parlare, discutere e fare domande e risposte su argomenti specifici tramite e-mail (posta elettronica). 

Per consultare i messaggi bisognerà collegarsi via Internet, a una sorta di "bacheca elettronica", anche in questo caso mediante un programma denominato news-server, e scegliere gli argomenti e le discussioni che ci interessano. 

In questo caso, non esiste iscrizione: chiunque può collegarsi, leggere i messaggi e spedirne di nuovi. Le bacheche elettroniche infatti sono pubbliche. 

Si tratta a volte di gruppi particolari, che includono ad esempio forum per i fan di moltissimi personaggi del mondo dello spettacolo o per gli appassionati degli hobby, comunque ci sono gli argomenti più disparati che possono interessare gli utenti di qualsiasi fascia di età. 

Per scrivere un messaggio ed inviarlo ad un newsgroup la procedura è assai simile a quella che abbiamo usato per i messaggi di e-mail. Solo che in questo caso il destinatario sarà il newsgroup.

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Glossario

Aggiornato il: 01-03-01 .